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Che
sogni terribili - pensò - non passerò mai più una notte insonne a
leggere scrittodattili. Io ripeto sempre che scrivere è atto nobile
nel migliore dei casi, ingenuo nel peggiore. Tranne poche eccezioni di
grafomani arroganti inediti che imitano grafomani arroganti già
editi, scrivere non peggiora il mondo. I libri sono firmati parola per
parola. I loro pregi e tradimenti sono visibili, la loro libertà o
corruzione e inutilità apparirà chiaramente, sulla pagine sterminata
dei secoli. Alcuni dureranno, altri scompariranno. Ogni segno su di
loro è nobile ruga di tormentata e ripetuta lettura, logorio del
breve vento da una pagina all'altra, sbiadire di copertine tra mori e
rifiuti, sottolineature, polvere di abbandono. Mentre inalterabili,
mai scelti né respinti, mai veramente nostri, i dominanti schermi ci
circondano di felicità non abitata, colpiscono ipocritamente, con
falsa neutralità e velenosa indifferenza, creano parodie di
sentimenti che evaporano nello spazio di una sigla. Hanno soldi,
potenza, ma meno idee di una singola pagina. Scrivere nasce dal
leggere e al leggere è grato. Scrivere è una delle poche cose
rimaste uniche e nostre, dalla firma al romanzo, dal primo tema al
testamento.
da
STEFANO BENNI, Achille piè veloce
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