Il liceo Machiavelli apre le porte al cinese
Al progetto partecipa anche l'Istituto Confucio di Pisa, nato da un accordo tra Scuola Sant'Anna e l'università di Chongqing. Lezioni per studenti e genitori, 600 volumi su storia e tradizioni d'Oriente.
di GIUSEPPE CALABRESE
Il
progetto è affascinante: far diventare il liceo Machiavelli di
Firenze un piccolo centro per l´insegnamento e la diffusione della
lingua e della cultura cinese. Una scuola aperta a tutti, però.
Anche agli altri istituti scolastici e alla città.
Il primo passo è già stato fatto. Nel 2009 la scuola ha firmato un
protocollo di collaborazione con l´Istituto Confucio di Pisa, nato
da un accordo tra la Scuola Sant´Anna e l´università di
Chongqing, che prevede due corsi di cinese, primo e secondo livello,
riservati agli alunni, ai docenti e anche ai genitori. Già questa,
nel suo piccolo, è una novità. Nel programma anche viaggi in Cina
per migliorare la lingua, ma soprattutto per vedere da vicino l´altra
parte del mondo e confrontarsi con una cultura profondamente diversa
dalla nostra. Un´occasione per allargare la mente. «Si tratta di
una grande opportunità per i nostri studenti - spiega la
professoressa Sally Cook, una delle referenti del corso - In un
mondo sempre più globalizzato conoscere il cinese può aprire nuove
strade».
Ma l´idea è fare ancora di più e mettere la cultura cinese a
disposizione di tutti. Per rafforzare questa joint venture culturale
e dare ancora più concretezza al progetto (la creazione del
centro), martedì saranno donati al Machiavelli circa seicento
volumi che raccontano la storia, le tradizioni e la cultura della
Cina. «Ci piacerebbe poter dare ai nostri studenti anche la
certificazione per frequentare l´università in Cina» dice ancora
la Cook.
E a proposito di cultura e tradizioni martedì arriverà a Firenze
anche il maestro calligrafo Wang Guozheng, che poi giovedì terrà
una lezione di calligrafia agli studenti. L´incontro tra la
generazione web e un´arte che ha radici antiche e profonde. «È un
personaggio molto carismatico, sarà un incontro molto interessante».
Non solo, sempre martedì i ragazzi che hanno partecipato all´ultimo
viaggio in Cina racconteranno la loro esperienza, e hanno anche
preparato un video, che gira già su Youtube, e una mostra
fotografica.
Alla consegna dei libri alla preside Paola Fasano parteciperanno il
direttore dell´Istituto Confucio di Pisa, Nicola Bellini, e la
direttrice cinese Li Jing. Il nuovo progetto si inserisce in una
logica di sviluppo e crescita della scuola, ma al tempo stesso
rappresenta un´occasione di crescita e sviluppo anche per Firenze
viste le relazioni commerciali e turistiche sempre più frequenti
con la Cina. Non ultimo il mercato del vino che punta al mercato
cinese per un ulteriore salto in avanti nell´export.
«In America sono anni che si tengono questi corsi e generalmente
sono abbinati alle università - aggiunge la professoressa Cook -
Ecco perché essere riusciti a portarli alla nostra scuola è un
fatto significativo. Se poi il nostro progetto andrà in porto sarà
un´opportunità per tutti».




